Anche l’Aviazione dell’Esercito impegnata alla lotta agli incendi boschivi


Ad un mese dall’avvio della campagna contro gli incendi boschivi, che vede schierati anche gli elicotteri dell’Aviazione dell’Esercito, sono già numerosi gli interventi degli uomini e delle donne dell’Esercito Italiano. In particolar modo il 2° Reggimento AVES “Sirio”, di stanza a Lamezia Terme, ha già effettuato un totale di 272 “lanci”, per un totale di più di 270 tonnellate d’acqua riversate nelle sortite finora effettuate. A supporto delle province di Enna e Catania, tra le più colpite, gli aeromobili dell’Esercito, gli HH-412A, sono rischierati per la specifica esigenza presso la base dell’Aeronautica Militare di Sigonella, compiendo missioni di volo per un totale che già supera le 45 ore di volo. Sempre il 2° Reggimento “Sirio”, tramite il dipendente 21° Gruppo Squadroni “Orsa Maggiore” di Elmas, garantisce il supporto alle operazioni antincendio per la Sardegna.
Gli equipaggi del 4° Reggimento AVES “Altair” di Bolzano – e del dipendente 34° Gruppo Squadroni “Toro” di Venaria Reale si addestrano ad intervenire e operare in caso di incendi boschivi nell’area del Nord Italia, impiegando i propri aeromobili multiruolo in dotazione, gli UH-205A, utilizzando una benna della capacità di circa 900 litri, denominata Bamby Bucket. L’area del Centro-Italia è invece supervisionata dagli assetti del 1° Reggimento AVES “Antares” di Viterbo, forniti di CH-47C/F, dotati di una benna della portata di 5 mila litri (Smokey).
“L’equipaggio di volo, attivato dalla Sala Operativa, decolla effettuando l’operazione secondo una procedura standardizzata e ormai consolidata: riempie inizialmente la benna in un bacino idrico in prossimità dell’incendio, per poi dirigersi sul fronte del fuoco.” Spiega un comunicato dell’Esercito. “Qui viene effettuata una valutazione della direzione del vento e degli eventuali ostacoli, prima che il pilota possa dare l’ordine al tecnico operatore di bordo di aprire la benna e rilasciare il flusso d’acqua sul focolaio.”
Affinché tali operazioni risultino efficaci e condotte in sicurezza, richiedono un continuo e costante addestramento degli equipaggi nell’arco dell’anno, su tutto il territorio nazionale.
Sempre attiva, 24 ore al giorno e 7 giorni alla settimana, concorre quale anello intermedio della catena di comando e controllo, la Sala Operativa del Comando Aviazione dell’Esercito di Viterbo, da dove le attività vengono monitorate e coordinate dall’atto dell’attivazione dell’assetto da parte della Protezione Civile nazionale o regionale, fino al rientro in base.

 

 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia: Ufficio Stampa Esercito Italiano
Foto di copertina di Salvatore Cossu