Esercitazione NATO Trident Juncture 2018: il comandante del JFC Naples visita al base aerea di Bodo e il rischieramento dell’Aeronautica Militare


Venerdì 2 novembre l’Ammiraglio James Foggo, Comandante dell’Allied Joint Force Command Naples e coordinatore dell’esercitazione NATO Trident Juncture 2018, in atto in Norvegia dal 25 ottobre al 7 novembre, ha visitato la base aerea di Bodo, da dove opera la gran parte della componente aerea dell’esercitazione.
L’Ammiraglio Foggo, nel corso di una conferenza stampa durante il “media day” organizzato dalla NATO, ha illustrato le caratteristiche dell’esercitazione, sottolineando il grande valore di questo tipo di eventi addestrativi multinazionali, che consentono alla compagine di Alleati di addestrarsi ad agire insieme per una difesa comune.
L’Ammiraglio ha poi salutato i Comandanti degli schieramenti delle nazioni partecipanti, informandosi sullo svolgimento dell’esercitazione.


Incontrando il Colonnello Daniele Porelli, leader del contingente dell’Aeronautica Militare, il Comandante di JFC Naples ha espresso la propria gratitudine all’Italia per il suo contributo all’esercitazione, sottolineando anche l’importanza del ruolo degli assetti aerei messi a disposizione dell’Aeronautica Militare presso la base aerea di Bodo.
Il Colonnello Porelli ha espresso all’Ammiraglio la soddisfazione degli uomini e delle donne rischierati a Bodo per la possibilità di addestrarsi e di dimostrare le proprie capacità nell’ambito di una esercitazione così vasta e complessa e, soprattutto, per la preziosa opportunità di rafforzare la coesione e la collaborazione con le altre forze alleate.
L’Aeronautica Militare contribuisce all’esercitazione , schierando nella basi di Bodo e Oygarden, un numero di assetti dalle capacità altamente specializzate e preziose per lo svolgimento di COMAO (Combined Air Operations, operazioni aeree composite). Si va dagli Eurofighter del 36° e 37° Stormo, in grado di svolgere operazioni di Difesa Aerea e scorta a protezione dei velivoli strategici della coalizione, ai Tornado del 6° Stormo, nelle versioni IDS (Interdiction-Strike) e ECR (Electronic Combat Reconnaissance), impiegati per la soppressione delle difese aeree nemiche.
Un ruolo strategico svolgono gli assetti del 14° Stormo: il KC-767, il tanker (aviocisterna) capace di moltiplicare l’autonomia e il raggio di azione degli altri velivoli rifornendoli in volo, e il CAEW G-550 (Conformal Airborne Early Warning) una sofisticatissima piattaforma volante per la sorveglianza, l’avvistamento ed il comando e controllo, fondamentale per il conseguimento della Air Superiority ed il supporto alle forze di superficie ed in volo.
I C130J della 46^ Brigata Aerea hanno svolto la funzione di trasporto strategico e tattico di uomini e mezzi.
L’Aeronautica Militare concorre anche con i suoi Fucilieri dell’Aria del 16° Stormo, che affiancheranno i colleghi dell’Esercito nel ruolo specializzato di JTAC (Joint Terminal Attack Controller), “gli occhi a terra” dello strumento aereo.
La Trident Juncture 2018 è un’esercitazione multinazionale della NATO, che ha lo scopo di affinare la capacità di operare congiuntamente dei 29 Paesi dell’Alleanza e dei Paesi partner. E’ la più grande esercitazione NATO del 2018, con lo scopo di verificare e addestrare la NATO Response Force, la forza multinazionale di risposta immediata con cui la NATO è in grado di rispondere tempestivamente alle minacce.

“La Trident Juncture,” afferma un comunicato dell’Aeronautica Militare, “è una dimostrazione della solidarietà e della coesione tra i membri della NATO, nonché delle capacità di difesa dell’integrità territoriale euro-atlantica contro eventuali aggressioni.”

 

 

 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia e foto: Ufficio di Pubblica Informazione Aeronautica Militare