Bombardier cederà il programma turboprop Q400 a Longview Aviation Capital


In occasione della presentazione dei risultati del quarto trimestre 2018, Bombardier ha annunciato una serie di misure strategiche che la vedranno dismettere i business considerati non strategici e concentrarsi sui suoi programmi centrali: aviazione d’affari, aerostrutture e sistemi di trasporto. L’obiettivo del programma, una volta a regime, è produrre un risparmio annuo di 250 milioni di dollari a partire dal 2021.
Bombardier ha annunciato di aver raggiunto accordi definitivi per la cessione di assetti non strategici e dalla monetizzazione delle royalties che, secondo le stime della società, genereranno proventi netti per 900 milioni di dollari che consentiranno all’azienda canadese di avviare la fase finale del suo piano di rilancio finanziario.
E proprio nel piano di dismissione di assetti “non-core” Bombardier procederà a cedere per la vendita del suo programma per velivoli turboprop Q400 (Q-Series) e il marchio de Havilland a una società interamente controllata da Longview Aviation Capital Corp., gruppo al quale fa capo anche Viking Aircraft al quale era già stata completata la cessione dei programmi anfibi Canadair e per il velivolo Twin Otter, per una cifra di circa 300 milioni di dollari. Bombardier inoltre cederà le sue attività di addestramento al volo e al personale tecnico a CAE  e procederà alla monetizzazione delle royalties generando un altro introito lordo di circa 800 milioni di dollari.
Entrambe le transazioni verranno chiuse entro la seconda metà del 2019, previa autorizzazione regolatoria.
Nello specifico, l’accordo con Longview Aviation Capital, prevede la cessione di tutti gli assetti e della proprietà intellettuale, delle attività aftermarket e dei certificati di tipo del programma Dash 8 che comprende le serie 100, 200, 300 e Q400.
Dunque, dopo la chiusura della partnership con Airbus per il programma C-Series (ora A220) e la prossima cessione del programma per il velivolo turboprop Q400, la società continuerà a dedicarsi al suo programma CRJ continuando ad presidiare il mercato del trasporto aereo regionale con uno dei suoi prodotti di punta e con l’obiettivo di ridurre i costi, incrementare i volumi di produzione ed ottimizzare le attività di assistenza postvendita per i 1.500 velivoli CRJ attualmente in servizio in tutto il mondo.
“Quando vedremo il programma CRJ tornare alla profittabilità,” afferma una nota di Bombardier, “allora esploreremo le opzioni strategiche.”
Alain Bellemare, presidente e CEO di Bombardier, ha così commentato: “Dopo aver completato il nostro ciclo di importanti investimenti, continuiamo a fare progressi concreti nell’esecuzione del nostro piano di ripresa. Con gli annunci di oggi abbiamo avviato il prossimo round di azioni necessarie a sviluppare il pieno potenziale del portafoglio di Bombardier. Durante la fase di consolidamento dei ricavi e del cash flow della nostra ripresa continueremo ad essere proattivi nel concentrare e nel razionalizzare l’organizzazione, e disciplinati nell’allocazione di capitale. Sono molto orgoglioso di quanto abbiamo fatto e molto emozionato per il nostro futuro.”

 

 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia: Ufficio Stampa Bombardier
Foto di copertina di Carlo Dedoni