Con il convegno “The Supply Game” le imprese del settore aerospaziale a confronto a Napoli su prospettive e opportunità


“Come può l’industria italiana dell’aerospazio competere a livello globale? Cosa devono fare i partner-fornitori italiani dei big del settore per restare competitivi? Quale supporto può arrivare dal sistema-Paese e dalla ricerca?”
Queste alcune delle domande alle quali si è cercato di rispondere in occasione del convegno “The Supply Game- Competitività, Partnership, Valore” tenutosi a Napoli in occasione dei 25 anni di attività di Dema SpA. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Unione industriali di Napoli e la media partnership di Airpress ha visto la partecipazione di importanti personalità come l’ad di Leonardo, Alessandro Profumo e il presidente di Boeing Italia, Antonio De Palmas.
Ad aprire i lavori Vito Grassi, presidente dell’Unione industriali di Napoli, e Antonio Marchiello, assessore Attività produttive della Regione Campania, che hanno fotografato la filiera aerospaziale, ponendo l’accento sull’importanza di valorizzare un Polo del Mezzogiorno.
In particolare l’assessore Marchiello ha sottolineato “tra gli obiettivi strategici dell’azione di governo regionale, il sostegno al settore aerospaziale, quale importante volano di crescita e sviluppo dell’economia campana”.
Il managing director Accenture strategy lead Marco Morchio ha invece evidenziato, con la presentazione di uno studio, l’importanza della digitalizzazione per il comparto, come fattore di internazionalizzazione e competitività.
Presente anche la rete dei distretti rappresentata da Luigi Carrino, presidente del distretto aerospaziale campano, da Giuseppe Acierno, presidente del distretto aerospaziale pugliese, e da Augusto Cramarossa, vice presidente del Ctna.
“È necessario abbattere il muro che divide le imprese dal mondo della ricerca, le università devono essere il principale alleato del mondo industriale” ha spiegato Carrino.
Giuseppe Acierno ha parlato dei progetti di ricerca e sviluppo portati avanti con le università, l’industria e i partner internazionali: “La crescita del settore aerospaziale non porta solo beneficio alla bilancia dei pagamenti pugliese, ma garantisce la crescita della competitività globale”.
Le piccole-medie imprese del settore aerospaziale hanno spesso la necessità di un sostegno finanziario. Per mostrare le soluzioni cui possono ricorrere sono intervenuti il responsabile Area Innovazione e Competitività di Invitalia, Luigi Gallo, la responsabile Trade & Finance & Supply Chain Management di BNP Paribas, Michela Cicenia, e il presidente di Assifact e vice presidente Federazione Europa Factoring, Fausto Galmarini.
Ma come sta evolvendo la supply chain?
Antonio De Palmas, presidente di Boeing Italia, ha così commentato:“La geografia della supply chain sta cambiando, la nostra si è formata negli Stati Uniti e in Europa perché fino a dieci anni fa questi erano i principali clienti, ma è indubbio che il mercato oggi guardi anche a Oriente. Questo non vuol dire che l’Occidente oggi sia escluso dal mercato, le competenze aerospaziali del mondo occidentale sono diverse da quelle dei paesi emergenti e guardando al futuro le nostre aziende devono salire nella catena del valore”.
Il momento finale del convegno è stato dedicato alla testimonianza di tre realtà importanti del comparto: Dema con il suo presidente Fabrizio Giulianini, Magnaghi Group con il presidente Giorgio Zappa, e Ala con il vice presidente esecutivo Vittorio Genna.
“Abbiamo l’ambizione di diventare partner dei grandi player prima ancora che fornitori. Per affrontare questa sfida non solo dobbiamo investire in tecnologie ma anche in competenze manageriali e tecniche tese a rafforzare la struttura aziendale” ha commentato Fabrizio Giulianini.
“Talvolta il mondo finanziario nazionale sembra poco disposto a correre dei rischi. Le esperienze di Dema e Magnaghi dimostrano invece la fiducia dei fondi internazionali nella supply chain italiana” ha spiegato Giorgio Zappa.
Vittorio Genna ha invece sottolineato le lacune della supply chain italiana: “Noi per conto di Leonardo trattiamo più di 2000 fornitori, sono piccole aziende che non sempre riescono a seguire i piani di produzione. Quel che di solito è un plus, avere un territorio ricco di pmi, può trasformarsi in un minus perché non sono sufficientemente organizzate. Il ruolo di Ala è quello di creare un filtro organizzativo per il cliente finale”.
A chiudere i lavori il Presidente Dema Fabrizio Giulianini che ha esortato gli attori del settore aeronautico a fare sistema: “Piccole, medie e grandi aziende devono mettersi in rete per poter fornire alle istituzioni le linee guida per una nuova politica industriale e capitalizzare le esperienze per competere con i mercati emergenti”.

 

 

 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia: Ufficio Stampa Dema SpA
Foto di copertina di Salvatore Cossu