Ethiopian Airlines smentisce le presunte lacune formative dei piloti


In due distinti comunicati stampa in risposta agli articoli di stampa pubblicati negli Stati Uniti dal New York Times e dal Washington Post. In merito a quanto pubblicato dal New York Times, Ethiopian Airlines ha sottolineato che tutti i suoi equipaggi addestrati per volare con i Boeing 737 MAX hanno completato la formazione secondo i dettami previsti dalla stessa Boeing e approvati dalla FAA prima di passare dai comandi dei 737 Next Generation a quella dei 737 MAX.
“I piloti inoltre erano consapevoli, e bene informati, della Emergency Airworthiness Directive emessa da FAA dopo l’incidente al volo Lion Air. Il contenuto della direttiva di aeronavigabilità è stato inoltre bene incorporato in tutti i manuali di addestamento dei piloti, nelle procedure operative e nei manuali di lavoro.” Si legge nel primo comunicato della compagnia etiope. “I full flight simulator del B-737 MAX non sono stati progettati per simulare i problemi al Maneuvering Characteristics Augmentation System (MCAS).”
Per queste ragioni Airlines esorta tutte le parti interessate ad astenersi dal fare dichiarazioni che definisce “non informate, errate, irresponsabili e fuorvianti durante il periodo dell’indagine sugli incidenti.”
“Le normative internazionali,” conclude il comunicato, “richiedono a tutte le parti interessate di attendere pazientemente il risultato finale dell’indagine.”
Relativamente al pezzo pubblicato sul Washington Post, la compagnia aerea sostiene che “tutte le accuse contenute nell’articolo sono false diffamazioni senza alcuna prova, raccolte da fonti sconosciute e inaffidabili e destinate a distogliere l’attenzione dalla base globale degli aerei B-737 MAX.”
“Ethiopian Airlines,” prosegue la compagnia, “opera con uno dei più alti standard globali di qualità e sicurezza certificati da tutti i regolatori nazionali, regionali e internazionali come l’autorità dell’aviazione civile etiopica, la FAA, l’EASA, l’IOSA e l’ICAO e altre autorità nazionali di regolamentazione. Ethiopian è una delle principali compagnie aeree globali con una flotta moderna, elevati standard strutturali, altamente informatizzata con le ultime tecnologie ICT (informazione e comunicazione) e uno dei più moderni sistemi operativi.”
E a proposito dei simulatori di volo la compagnia aerea specifica di disporre di sette full flight simulator per i velivoli Bombardier Q-400, Boeing 737NG, 737 MAX, 767, 787, 777 ed Airbus A350, impiegati per addestrare i suoi piloti e altri piloti di compagnie aeree.
Ethiopian inoltre dispone di una moderna Aviation Academy con dispositivi e tecnologie per l’addestramento tra le migliori al mondo.
“La compagnia aerea ha investito più di mezzo miliardo di dollari in infrastrutture solo negli ultimi 5 anni, cosa non comune in una tipica compagnia aerea.” Spiega il comunicato diffuso oggi, venerdì 22 marzo, da Ethiopian. “Anche se la causa dell’incidente deve ancora essere scoperta dalle indagini internazionali in corso, il mondo intero sa che tutti gli aerei B-737 MAX sono stati messi a terra dopo il tragico incidente al volo ET302 del 10 marzo. Circa 380 737 MAX sono stati messi a terra in tutto il mondo, inclusi gli Stati Uniti. Tutti i regolatori interessati, le autorità di sorveglianza sulla sicurezza e le altre agenzie preposte all’applicazione della legge stanno conducendo indagini serie sulla progettazione e certificazione degli aerei B-737 MAX e stiamo aspettando pazientemente il risultato di queste indagini. Stando così le cose, l’articolo in questione sta cercando di deviare l’attenzione principale del mondo verso accuse non correlate e di fatto non corrette.”

 

 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia: Ufficio Stampa Ethiopian

Foto di copertina di Salvatore Cossu