Difesa Aerea: intercettato un velivolo che aveva perso i contatti radio


Un Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica Militare, in prontezza per il servizio di sorveglianza dello spazio aereo, si è alzato rapidamente in volo questa mattina dalla base aerea di Istrana (TV), sede del 51° Stormo, per intercettare un velivolo civile Gulfstream IV decollato dall’Aeroporto Tel Aviv – Ben-Gurion (Israele) e diretto a Samedan (Svizzera), che durante il sorvolo dello spazio aereo nazionale aveva perso i contatti radio con gli operatori addetti al controllo del traffico aereo (ATC).
L’ordine di decollo immediato – in gergo tecnico “scramble” – è stato dato dal CAOC (Combined Air Operation Centre) di Torrejon in Spagna, ente NATO responsabile nell’area, in coordinamento con il Comando Operazioni Aeree (COA) di Poggio Renatico e gli enti della forza armata deputati alla sorveglianza dello spazio aereo nazionale e NATO.
Il personale “guida caccia” dell’11° Gruppo D.A.M.I. di Poggio Renatico ha fornito al pilota del caccia dell’Aeronautica Militare in volo le informazioni necessarie per intercettare il velivolo privo di contatti radio che stava sorvolando lo spazio aereo nazionale. Giunto nell’area interessata, l’Eurofighter ha identificato il velivolo civile che stava sorvolando lo spazio aereo nazionale nei cieli tra la Laguna di Venezia e Mestre per la prevista VId (Visual Identification) e dopo aver accertato che non ci fossero condizioni di emergenza, lo ha scortato fino al confine dello spazio aereo nazionale.
Il complesso sistema di difesa mediante il quale l’Aeronautica Militare assicura senza soluzione di continuità la sorveglianza dello spazio aereo nazionale è integrato, anche in tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO.
La catena di allertamento per questo tipo di eventi e per le violazioni dello spazio aereo prevede infatti che l’ordine di intervento immediato dei caccia (lo “Scramble“) venga impartito dal CAOC (Combined Air Operation Centre) di Torrejon (Spagna), l’ente della NATO responsabile del servizio di sorveglianza dello spazio aereo nell’area che integra le capacità di sorveglianza e controllo del 11° Gruppo D.A.M.I. e 22° Gruppo Radar.
Tre sono gli Stormi dotati di assetti Eurofighter Typhoon, che l’Aeronautica Militare impiega per il servizio di Difesa Aerea: il 4° Stormo di Grosseto, il 36° Stormo di Gioia del Colle ed il 37° Stormo di Trapani, i quali alimentano a turno, secondo necessità, anche una cellula temporanea presso la base del 51° Stormo di Istrana. Da marzo 2018 inoltre, nel sistema di Difesa Aerea sono stati integrati anche i velivoli F-35A del 32° Stormo di Amendola, che contribuiscono, con specifiche capacità operative e tecnologia di ultima generazione, alla difesa dei cieli italiani.

 

 

 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia: Ufficio di Pubblica Informazione Aeronautica Militare
Foto di copertina di Carlo Dedoni
Approfondimento: Difesa Aerea