Zaccheo (ENAC) necessario investire sul trasporto aereo merci, Italia indietro rispetto ai competitor europei

Nel suo intervento odierno alla Assemblea 2019 della Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica (Confetra), dal titolo “La logistica, costituzione materiale del nuovo mondo. L’Italia nelle mappe del futuro”, il presidente dell’ENAC, Nicola Zaccheo, si è soffermato sul ruolo degli aeroporti e sul trasporto merci il suo peso nell’economia nazionale.
“Il settore dell’aviazione civile nel nostro paese rappresenta quasi il 4% del PIL nazionale, ed è caratterizzato da uno straordinario dinamismo che lo porta a crescere il doppio rispetto alla media europea: nel 2018 abbiamo registrato circa 185 milioni di passeggeri, con stime che prevedono di raggiungere circa 300 milioni nel 2030.” Ha detto Zaccheo. “In questo ambito, negli ultimi anni, il segmento air cargo è sostanzialmente fermo: il traffico merci nel 2018 rappresenta solo il 6,0% del traffico europeo. Peraltro, nei primi 9 mesi di quest’anno, secondo i dati di Assaeroporti, il cargo è diminuito del 4,9% rispetto al 2018. Il volume totale del traffico cargo in Italia è circa 1 milione di tonnellate, ovvero meno della metà di quello del solo scalo di Francoforte che registra 2,2 milioni di tonnellate.”
Secondo il presidente dell’ENAC il trasporto cargo deve diventare un asset strategico per il nostro paese, ma per farlo occorre colmare i ritardi accumulati rispetto ai principali competitor internazionali, tra cui proprio la Germania, in cui da molti anni il settore della logistica e del trasporto merci è considerato prioritario nello sviluppo economico-commerciale del paese.
“Assistiamo a cambiamenti geopolitici che stanno comportando lo spostamento da ovest verso est dei flussi commerciali a livello mondiale, investendo pienamente l’area italiana.” Ha continuato Zaccheo. “Occorre, pertanto, intercettare le importanti opportunità che la nostra posizione geografica offre, baricentrica non solo rispetto all’occidente e all’oriente, ma anche e soprattutto rispetto all’Africa, un mercato in forte espansione nel prossimo futuro. Per fare ciò bisogna intervenire su più fronti, non solo in termini di pianificazione e di semplificazione normativa, ma anche di servizi da offrire a tutta la filiera degli attori coinvolti, dalle imprese ai corrieri e agli spedizionieri.”
Zaccheo ha quindi ricordato che l’ENAC e il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti stanno lavorando alla definizione di una rete aeroportuale del cargo aereo, ovviamente intermodale e integrata con la rete mondiale.
“Il nostro impegno è quello di accelerare questo processo che culminerà, nel più breve tempo possibile, in un Piano Nazionale del Cargo Aereo,” ha concluso il presidente dell’ENAC.

 

 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia e foto di copertina: Ufficio Stampa ENAC