L’Iran conferma l’abbattimento accidentale del Boeing 737 UIA

Con una nota pubblicata sul sito istituzionale il presidente della Repubblica Islamica dell’Iran, Hassan Rouhani, ha confermato che il velivolo Boeing 737-800 della Ukraine International Airlines precipitato lo scorso 8 gennaio a Teheran (vedi articolo) è stato abbattuto accidentalmente da un missile iraniano.
Secondo il presidente iraniano il tragico incidente deriva dal clima di crescente tensione delle ultime settimane che ha causato l’aumento dello stato di allerta delle forze armate iraniane nel timore di un attacco statunitense.
“La Repubblica Islamica dell’Iran è profondamente dispiaciuta per questo disastroso errore,” si legge nel comunicato diramato dal presidente Rouhani, “e porgo le mie più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime di questo tragico incidente a nome della Repubblica Islamica dell’Iran, ho incaricato tutti gli enti interessati di prendere tutte le necessarie misure per indennizzare e esprimere vicinanza alle famiglie colpite da questo lutto. Esprimo anche le mie più sentite condoglianze e la vicinanza del governo iraniano alle nazioni, ai governi e alle famiglie delle vittime non iraniane.”
Il presidente iraniano ha inoltre annunciato che il Ministero degli Affari Esteri del paese offrirà la piena cooperazione consolare per identificare e restituire i corpi delle vittime alle loro famiglie.
“Questo doloroso incidente non è qualcosa che può essere facilmente ignorato.” Ha aggiunto Rouhani nella nota. “Sono necessarie ulteriori indagini per identificare tutte le cause e le radici di questa tragedia e perseguire gli autori di questo errore imperdonabile e informare l’onorevole popolo iraniano e le famiglie delle vittime al riguardo. È inoltre necessario adottare le disposizioni e le misure necessarie per affrontare le carenze dei sistemi di difesa del paese al fine di garantire che tale catastrofe non si ripeta mai più.”

 

 

 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia: Official website of the President of the Islamic Republic of Iran
Foto di copertina di Carlo Dedoni