Emergenza COVID-19: l’Italia “con le ali” tra i protagonisti della lotta all’epidemia

E’ un impegno senza precedenti quello che il nostro paese sta mettendo in campo in queste settimane di emergenza per l’epidemia da COVID-19. Non solo per la gestione sanitaria dei malati, nella quale si sta distinguendo in maniera encomiabile tutto il personale sanitario dei nostri ospedali, ma anche per l’organizzazione logistica e operativa, di sicurezza e di tutela delle norme e delle restrizioni e di soccorso alla cittadinanza che ha richiesto l’intervento di pressoché tutti gli apparati dello stato.
Come abbiamo a più riprese documentato in questo portale (vedere articoli sull’emergenza), il massiccio impiego di personale e mezzi aerei delle Forze Armate e dei Corpi dello Stato è uno degli aspetti più determinanti nella lotta al COVID-19.
Con il coordinamento della Protezione Civile nazionale, infatti, gli aerei e gli elicotteri militari e delle forze dell’ordine stanno incessantemente garantendo la distribuzione in tutto il territorio nazionale di dispositivi di protezione individuale (mascherine, camici, tute, eccetera) e materiali sanitari di vario genere. Volano giorno e notte i KC767A, C130J e i C27J dell’Aeronautica Militare, i Dornier 228 dell’Aviazione dell’Esercito, gli ATR 42 e ATR 72 della Guardia di Finanza e gli ATR 42 della Guardia Costiera, affiancati da un’imponente flotta di elicotteri, tra cui gli HH-101 dell’Aeronautica Militare attrezzati anche per i trasporto di pazienti in biocontenimento mediante l’uso degli ATI (Aircraft Transport Isolator). E proprio per assicurare il trasferimento di pazienti positivi al COVID-19 dagli ospedali più congestionati del nord Italia verso strutture ospedaliere del sud Italia o estere, i velivoli dell’Aeronautica Militare sono stati attivati per effettuare numerosi trasporti in biocontenimento. A queste operazioni hanno preso parte anche le forze armate tedesche con un Airbus A310 della Luftwaffe. Non solo pazienti, ma anche il personale sanitario volontario italiano e straniero è stato trasferito nelle varie città del nord Italia a bordo degli aeromobili militari di Guardia Costiera e Guardia di Finanza.
Uno sforzo organizzativo e logistico senza precedenti a cui prendono parte anche le compagnie aeree nazionali, Alitalia, Neos, Blue Panorama, Air Dolomiti, il maggiore costruttore aerospaziale del nostro paese, Leonardo, con aerei ed elicotteri propri, ed i gestori aeroportuali, Tutti impegnati ad assicurare il trasporto di materiale sanitario e il rimpatrio dei nostri connazionali all’estero in coordinamento con il Ministero degli Esteri.
Un’Italia “con le ali” che con grande senso del dovere, dedizione e competenza del personale coinvolto fornisce un apporto vitale e imprescindibile in questa situazione di grave emergenza e dimostra, qualora ce ne fosse bisogno, la sua strategicità nel sistema paese.
Un’Italia con le ali che, assieme a chi lotta sul campo contro il Coronavirus e a chi lavora per assicurare a tutti noi una vita più normale e sicura possibile, rappresenta la parte migliore dell’Italia alla quale esprimiamo la nostra più profonda gratitudine e ammirazione.

 

 

Articolo e foto di Carlo Dedoni