Leonardo: l’ottima performance commerciale del primo trimestre 2020 mitiga gli effetti del COVID

Il Consiglio di Amministrazione di Leonardo ha esaminato e approvato all’unanimità i risultati del primo trimestre 2020.
Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo, ha commentato: “I risultati del primo trimestre 2020 sono stati in linea con le attese fino all’impatto del COVID-19. Abbiamo reagito immediatamente alla pandemia con l’obiettivo prioritario di assicurare la piena tutela della salute e della sicurezza delle nostre persone, preservando la continuità del business e della produzione. Abbiamo rallentato ma mai fermato le attività essendo un business strategico per i nostri clienti nei paesi chiave. Stiamo supportando le istituzioni con i nostri prodotti e tecnologie, utilizzando gli elicotteri in configurazione EMS per il trasporto di pazienti, il C-27J per il trasporto di materiale sanitario e stiamo fornendo comunicazioni protette. I nostri servizi satellitari stanno garantendo la connettività e la cyber security sta supportando il lavoro da remoto e prevenendo attacchi informatici. Non siamo ancora in grado di quantificare l’impatto del COVID-19 nel 2020, ma crediamo fermamente nei nostri solidi fondamentali e rimaniamo interamente focalizzati sull’esecuzione del Piano Industriale volto a creare valore per tutti i nostri stakeholder”.
Con nuovi ordini pari a 3,4 miliardi di euro (+36%) del primo trimestre 2020 di Leonardo fanno registrare numeri positivi, sebbene a partire da marzo anche il principale costruttore aerospaziale italiano abbia subito ripercussioni dall’avanzata dell’epidemia da COVID-19.
In particolare l’azienda ha subito rallentamenti delle attività produttive in conseguenza delle azioni poste in essere, in linea con le indicazioni governative (revisione dei processi industriali e dell’organizzazione del lavoro per garantire il distanziamento sociale, sanificazione degli ambienti), per la tutela della salute dei lavoratori con conseguente riduzione delle ore produttive sviluppate nel mese di marzo e minore efficienza. Sono diminuiti gli avanzamenti sui programmi a seguito dei rallentamenti sopra citati, delle restrizioni sugli spostamenti delle risorse e dell’impossibilità di accedere ai siti dei clienti, nonché della iniziale minore efficienza indotta dalla riconfigurazione di parte delle attività in modalità smart working.
Per l’impossibilità da parte dei clienti di effettuare le fasi di test e accettazione delle macchine, con particolare riferimento ai velivoli ATR ed agli elicotteri civili, sono slittate le consegne dei prodotti.
Nel trimestre inoltre si sono registrati i primi segnali di un calo della domanda nel mercato civile indotta dal severo rallentamento del settore del trasporto aereo su scala mondiale, che sta impattando i produttori di aerei e conseguentemente condizionerà i volumi produttivi delle aerostrutture nonché le previsioni di vendita di elicotteri civili e velivoli regionali ATR. Vi sono stati infine effetti definiti trascurabili sulla supply-chain, che rimane tuttavia un elemento di estrema attenzione.
Per garantire la piena tutela della salute e della sicurezza dei suoi lavoratori, il Gruppo Leonardo ha reagito al nuovo scenario mettendo in atto una serie di misure e allo stesso tempo preservando la continuità delle proprie produzioni, afferenti a settori di business considerati strategici. In tale ambito sono stati sviluppati piani di monitoraggio e di azione atti a valutare gli impatti del COVID-19 sui diversi ambiti di attività e contenerne gli effetti.
Da un punto di vista operativo le iniziative includono interventi volti a recuperare livelli di produttività adeguati mediante il progressivo incremento della presenza nei siti in condizioni di sicurezza, la maggiore efficienza delle lavorazioni in remoto con ulteriori investimenti in mezzi ed infrastrutture digitali, la revisione dei calendari lavorativi per supportare, di concerto con le associazioni sindacali, nella seconda parte dell’anno il recupero dei ritardi maturati.
In parallelo Leonardo sta effettuando una profonda revisione della propria base costi e del livello di investimenti riducendo o ritardando tutte le iniziative e le spese non strettamente necessarie o strategiche, al fine di mitigare gli effetti del COVID-19 sui risultati dell’anno. Allo stesso tempo sono state incrementate le linee di credito per garantire adeguata liquidità finanziaria al Gruppo.
L’ottima performance commerciale del primo trimestre, non ancora condizionata dalla crisi COVID-19, ha visto il portafoglio ordini di Leonardo attestarsi a 37 miliardi di euro, assicurando circa 2,5 anni di produzione dell’azienda, a conferma del buon posizionamento dei prodotti e delle soluzioni del Gruppo nei mercati di riferimento. In particolare la crescita degli ordini nel primo trimestre dell’anno è dovuta soprattutto alla crescita del mercato elicotteri e, in misura inferiore, aeronautica.
Da un punto di vista finanziario, il primo trimestre ha visto i ricavi in leggera flessione (-4,9%) principalmente riconducibile ai rallentamenti registrati negli elicotteri ed in particolare alle minori consegne attribuibili all’effetto COVID-19.  L’EBITA è stato pari a 41 milioni di euro (ROS del 1,6%) con un decremento di 122 milioni rispetto al primo trimestre del 2019, sempre a causa dei citati effetti legati al COVID-19.  L’EBIT, pari a 30 milioni di euro, presenta, rispetto ai primi tre mesi del 2019 (156 milioni), una riduzione pari a 126 milioni (-80,8%) dovuta principalmente al decremento dell’EBITA, oltre ad un lieve incremento degli oneri di ristrutturazione.
Risultato Netto Ordinario è stato pari al Risultato Netto, negativo per 59 milioni di euro, risentendo oltre che del peggioramento dell’EBITA, del maggiore impatto degli oneri finanziari.
Il Free Operating Cash Flow (FOCF) è negativo per 1.595 milioni di euro, (nel primo trimestre 20189 era negativo per 1.114 milioni). Pur confermando l’usuale profilo infrannuale caratterizzato da significativi assorbimenti di cassa nella prima parte dell’anno, questo andamento risente in parte di alcune criticità manifestatesi nell’ultimo mese del trimestre per effetto del COVID-19.
L’indebitamento netto del gruppo è pari a 4.396 milioni di euro, i crescita rispetto al 31 dicembre 2019 (2.847 milioni), principalmente per effetto del negativo andamento del FOCF.
Come già evidenziato durante la Relazione Finanziaria Annuale 2019, l’emergenza COVID-19 sta producendo effetti sul regolare e ordinario svolgimento delle attività aziendali del Gruppo Leonardo, in un contesto globale di grave recessione economica ed elevata incertezza. Questo impone di sospendere le previsioni per l’esercizio 2020 formulate a marzo nell’ipotesi di assenza di COVID-19.
La crisi su scala globale generata dalla pandemia avrà conseguenze sulla domanda nei mercati in cui il Gruppo Leonardo è operativo, ed in particolare in quello dell’aeronautica civile. Sebbene l’azienda abbia reagito al nuovo scenario con una serie di misure per la piena tutela di salute e sicurezza dei lavoratori, preservando nel contempo la continuità delle proprie produzioni, l’incertezza sulla gravità e la durata della pandemia e delle misure di contenimento del contagio, nonché degli impatti sul tessuto produttivo, economico e sociale dei numerosi paesi in stato di parziale o totale “lockdown” in cui il Gruppo opera, non permette allo stato attuale una quantificazione degli effetti sull’andamento del Gruppo nel 2020.
Il Consiglio di Amministrazione, visto il portafoglio ordini dell’azienda e l’andamento commerciale registrato nel primo trimestre, ritiene che quanto sta accadendo non modifichi le prospettive di medio-lungo periodo del Gruppo.

 

 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia e foto di copertina: Ufficio Stampa Leonardo