IATA soddisfatta per il protocollo europeo di sicurezza sanitaria: ora serve applicazione armonica in tutti gli stati

La IATAInternational Air Transport Association – plaude alla pubblicazione del protocollo di sicurezza sanitaria dell’European Aviation Safety Agency (EASA) e dell’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) per il riavvio del trasporto aereo in Europa (vedi articolo).
“Le linee guida di EASA ed ECDC sono allineate con le raccomandazioni del settore del trasporto aereo e di quello aeroportuale per un approccio stratificato di misure temporanee che proteggano la salute pubblica e allo stesso tempo consentano servizi aerei sostenibili a sostegno della ripresa economica europea.” Afferma un comunicato della IATA. “Però le linee guida saranno efficaci solo se tutti i paesi europei procederanno a una implementazione armonizzata e al riconoscimento mutuale degli sforzi. Fallendo nel fare questo si andrebbe a colpire la fiducia del pubblico nel sistema dell’aviazione, con ripercussioni negative per l’economia e il lavoro.”
Secondo Rafael Schvartzman, vicepresidene di IATA responsabile regionale per l’Europa, l’EASA e l’ECDC hanno rilasciato una guidance chiara, consentendo alle compagnie una flessibilità sulle regole di distanziamento e non chiedendo quarantena obbligatoria.
“Deviazioni ed eccezioni locali danneggeranno la fiducia pubblica e renderanno più difficile lavorare in modo efficientemente. Questo sarebbe deleterio per la salute pubblica e per il recupero economico. La IATA supporterà gli stati nell’implementazione di queste linee guida nel modo più rapido e efficiente possibile,” Schvartzman.
La IATA inoltre si propone di collaborare con le autorità europee nei processi di valutazione, affinamento e ottimizzazione delle misure, così come previsto dalle linee guida annunciate ieri sera, le quali prevedono vi sia un costante monitoraggio della situazione epidemiologica e dei rischi correlati e che le misure siano commisurate a questi aspetti.
“La sicurezza dei passeggeri e degli equipaggi è la nostra prima preoccupazione.” Ha commentato Schvartzman.”Nessuna singola misura la consentirà. Ecco perché stiamo adottando un approccio stratificato basato sulla scienza e in linea con le raccomandazioni dell’EASA. Man mano che la situazione medica e la scienza si evolvono, lavoreremo a stretto contatto con i regolatori per garantire che le misure in atto si adattino di conseguenza. E i nostri cinque principi (vedi articolo) ci guideranno verso un riavvio sicuro e sostenibile dei viaggi aerei e una spinta vitale per l’attività economica. In Europa, siamo stati in lockdown per molte settimane. Il settore turistico, che rappresenta milioni di posti di lavoro in tutta Europa, dipende in particolare dal riavvio della connettività. L’isolamento forzato ci ha lasciato il desiderio di riconnetterci con il mondo, di godere ancora una volta della libertà di esplorare, condividere esperienze con i nostri cari e sfuggire alle pressioni della vita quotidiana. Con queste linee guida sensate, siamo tutti in attesa della libertà che solo il volo ci può offrire.”

 

 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia: Ufficio Stampa IATA
Foto di Carlo Dedoni