Il Consiglio dell’UE aggiorna l’elenco dei paesi terzi per i quali si dovrebbero revocare le restrizioni di viaggio

A seguito del primo riesame previsto dalla raccomandazione relativa alla revoca graduale della restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l’Unione Europea, il Consiglio dell’UE ha aggiornato l’elenco dei paesi per i quali dovrebbero essere revocate le restrizioni di viaggio.
“L’elenco continuerà a essere riesaminato e, se del caso, aggiornato ogni due settimane.” Sottolinea un comunicato del Consiglio.
Sulla base dei criteri e delle condizioni stabiliti nella raccomandazione, a partire dal 16 luglio gli Stati membri dovrebbero revocare gradualmente le restrizioni di viaggio alle frontiere esterne per le persone residenti nei seguenti paesi terzi: Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia, Uruguay e la Cina, fatta salva la conferma della reciprocità.
“Ai fini della presente raccomandazione le persone residenti ad Andorra, Monaco, San Marino e nello Stato della Città del Vaticano dovrebbero essere considerate persone residenti nell’UE.” Spiega il comunicato.
I criteri per determinare i paesi terzi nei confronti dei quali dovrebbe essere revocata l’attuale restrizione dei viaggi riguardano in particolare la situazione epidemiologica e le misure di contenimento, compreso il distanziamento fisico, nonché considerazioni di ordine economico e sociale. Tali criteri si applicano in modo cumulativo.
Per quanto riguarda la situazione epidemiologica, i paesi terzi elencati dovrebbero soddisfare in particolare i seguenti criteri:

  • un numero di nuovi casi di COVID-19 per ogni 100.000 abitanti nei 14 giorni precedenti prossimo o inferiore alla media dell’UE (alla data del 15 giugno 2020)
  • un andamento stabile o in diminuzione dei nuovi casi nel medesimo periodo rispetto ai 14 giorni precedenti
  • la risposta complessiva alla COVID-19 tenuto conto delle informazioni disponibili, anche su aspetti quali i test, il monitoraggio, il tracciamento dei contatti, il contenimento, le cure e la segnalazione, nonché dell’affidabilità delle informazioni e, se necessario, del punteggio medio totale secondo il regolamento sanitario internazionale (RSI). Dovrebbero essere prese in considerazione anche le informazioni fornite su questi aspetti dalle delegazioni dell’UE

Secondo il Consiglio inoltre si dovrebbe tenere conto, caso per caso e a scadenze regolari, della reciprocità.
Per i paesi terzi a cui continuano ad applicarsi le restrizioni di viaggio, dalle restrizioni dovrebbero essere esentate le seguenti categorie di persone:

  • i cittadini dell’UE e i loro familiari;
  • i soggiornanti di lungo periodo nell’UE e i loro familiari;
  • i viaggiatori aventi una funzione o una necessità essenziale, come indicato nella raccomandazione
    Alla raccomandazione partecipano anche i paesi associati Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera).

La raccomandazione del Consiglio non è uno strumento giuridicamente vincolante. Le autorità degli Stati membri rimangono responsabili dell’attuazione del contenuto della raccomandazione. Possono tuttavia, in totale trasparenza, procedere solo progressivamente alla revoca delle restrizioni di viaggio nei confronti dei paesi elencati.
“Uno Stato membro non dovrebbe decidere di revocare le restrizioni di viaggio per i paesi terzi che non figurano nell’elenco prima che sia stata presa una decisione coordinata.” Spiega il Consiglio. “L’elenco dei paesi terzi dovrebbe continuare a essere riesaminato ogni due settimane e, se del caso, può essere ulteriormente aggiornato dal Consiglio, previe strette consultazioni con la Commissione e con le agenzie e i servizi dell’UE pertinenti, a seguito di una valutazione complessiva basata sui criteri sopra indicati.”
Le restrizioni di viaggio possono essere revocate o reintrodotte in tutto o in parte per uno specifico paese terzo già presente nell’elenco in funzione dell’evolversi di alcune delle condizioni e, di conseguenza, della mutata valutazione della situazione epidemiologica. In caso di repentino peggioramento della situazione in un paese terzo che figura nell’elenco, il processo decisionale dovrebbe avvenire in tempi rapidi.

 

 

 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia: Ufficio Stampa Consiglio dell’Unione Europea
Foto di copertina di Carlo Dedoni