Aeronautica Militare: un Eurofighter Typhoon intercetta un velivolo non identificato

Nella tarda mattinata di ieri, un caccia Eurofighter Typhoon del 4° Stormo di Grosseto, già in volo per una missione di addestramento, è intervenuto per verificare una traccia radar non identificata di un aereo in volo tra il Lazio e la Toscana. L’ordine di rimodulazione della missione da addestrativa a reale è stato dato dall’IT-AOC, articolazione del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico responsabile della sorveglianza e del controllo dello spazio aereo nazionale.
Una volta raggiunto all’altezza di Civitavecchia l’aereo civile, un Cessna 152 di nazionalità tedesca, grazie alle coordinate e alle informazioni fornite dal personale “guida caccia” a terra, è stata effettuata la prevista procedura di “visual identification” (VID) per accertare che non vi fossero condizioni di emergenza o di minaccia alla sicurezza. Dopo aver effettuato tutte le verifiche necessarie con gli enti del controllo del traffico aereo, il caccia ha fatto rientro sull’Aeroporto Militare di Grosseto. Il Cessna, invece, ha proseguito il volo verso l’Aeroporto di Roma Urbe, dove era diretto.
Il complesso sistema di difesa mediante il quale l’Aeronautica Militare assicura, senza soluzione di continuità, la sorveglianza dello spazio aereo nazionale è integrato, anche in tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. L’ordine di decollo immediato – in gergo tecnico “scramble” – o come in questo caso di intervento di velivoli già in volo, viene impartito dal CAOC (Combined Air Operation Centre) di Torrejon (Spagna), l’ente della NATO responsabile del servizio di sorveglianza dello spazio aereo nell’area, che integra le capacità di sorveglianza e controllo del 11° gruppo D.A.M.I. e 22° Gruppo radar.
L’Air Operation Centre (AOC) nazionale svolge compiti fondamentali nell’organizzazione del servizio di difesa aerea ed effettua una costante attività di supervisione sul corretto funzionamento del dispositivo. Qualora si presenti una minaccia non militare allo spazio aereo italiano, l’IT-AOC riprende il comando dei velivoli intercettori affidati alla NATO, per la successiva azione di contrasto. Ciò avviene, ad esempio, quando un velivolo civile in transito nello spazio aereo nazionale evidenzi una condotta anomala e, quindi, potenzialmente pericolosa per la sicurezza, oppure qualora necessiti di supporto aereo per problemi tecnici che ne compromettano la sicurezza del volo, come nel caso odierno, dovuto alla perdita di comunicazioni radio.

 

 

 

 

 

Redattore: Carlo Dedoni

Fonte della notizia: Ufficio di Pubblica Informazione Aeronautica Militare
Foto di copertina di Carlo Dedoni