Al Museo Storico dell’Aeronautica Militare il dialogo tra aviazione e corse
Dal 23 ottobre al 15 novembre 2026 il Museo Storico dell’Aeronautica Militare (MUSAM) di Vigna di Valle ospita la seconda edizione del percorso espositivo intitolato «Rosso Corsa – Il mito della velocità». L’iniziativa mette a confronto oggetti, mezzi e testimonianze della storia aeronautica italiana con esemplari e cimeli dell’automobilismo sportivo, evidenziando il rapporto tra motori, aerodinamica, materiali e sperimentazione.
Per questa edizione il principale richiamo è la Ferrari F2003‑GA guidata da Michael Schumacher, proveniente dalla collezione del Museo Ferrari di Maranello. La monoposto, protagonista della stagione di Formula 1 del 2003, è esposta accanto a velivoli e reperti che hanno segnato la storia della velocità nel nostro paese.
Un incontro che rievoca la sfida tra Formula 1 e Eurofighter
La presenza della F2003‑GA al MUSAM richiama anche un episodio storico: nel dicembre 2003, presso l’aeroporto di Grosseto, la Ferrari di Schumacher fu coinvolta in una manifestazione spettacolare che la vide contrapposta a un Eurofighter Typhoon. Il velivolo era pilotato da Maurizio Cheli, pilota collaudatore e astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, figura di rilievo nello sviluppo del programma europeo.
- Periodo mostra: 23 ottobre – 15 novembre 2026
- Sede: Museo Storico dell’Aeronautica Militare, Vigna di Valle
- Prestito principale: Ferrari F2003‑GA (Museo Ferrari, Maranello)
Il percorso espositivo intende mettere in relazione, senza sovrapporle, le discipline che perseguono la massima prestazione: i mezzi esposti sono scelti per illustrare come ingegneria, materiali e profili aerodinamici abbiano trovato soluzioni affini sia nell’aeronautica sia nelle corse automobilistiche.
Collaborazione con il Museo Ferrari
La seconda edizione conferma la collaborazione tra il MUSAM e il Museo Ferrari di Maranello, un rapporto che porta al centro dell’allestimento non soltanto un veicolo di grande richiamo per gli appassionati di sport motoristici, ma anche un elemento di confronto tecnico e storico con i velivoli e i cimeli militari conservati a Vigna di Valle.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività museali dedicate alla divulgazione della storia dell’aviazione italiana, proponendo un percorso che mira a valorizzare le affinità tecnologiche e di cultura tecnica tra mondi diversi ma complementari.