Il programma GCAP (Global Combat Air Programme), al quale l’Italia partecipa insieme a Giappone e Regno Unito, richiederà maggiori risorse pubbliche rispetto a quelle attualmente previste. Il disegno di legge di Bilancio considera infatti 32,3 milioni di maggiori oneri per il 2027 e altri 15,5 milioni per il 2028, per un totale superiore a 47 milioni nei due anni.
L’aumento dei costi della struttura internazionale
Gli importi sono indicati nella relazione tecnica collegata al provvedimento e derivano dall’evoluzione del bilancio amministrativo della GIGO, acronimo di GCAP International Government Organisation. Si tratta dell’organizzazione governativa internazionale incaricata di gestire, coordinare e supervisionare il programma di collaborazione tra i tre Paesi.
Il GCAP punta allo sviluppo di un sistema aereo di nuova generazione entro il 2035. L’incremento degli oneri è articolato nelle tre principali macroaree di spesa previste dalle Financial Rules della GIGO. Tra le voci riportate nella relazione tecnica figurano il personale e gli altri pagamenti operativi.
- 32,3 milioni di maggiori oneri previsti per il 2027;
- 15,5 milioni previsti per il 2028;
- oltre 47 milioni complessivi nel biennio.
Organico e servizi specialistici
Per le retribuzioni del personale, il bilancio della GIGO passa da 42,8 a 65,7 milioni di sterline, con un incremento del 54 per cento. La variazione è associata all’ampliamento dell’organico, destinato a salire da 180 a 300 unità, all’adeguamento all’inflazione registrata nel Regno Unito e all’inserimento delle allowances di sede.
Queste ultime comprendono gli oneri previdenziali, sanitari e di istruzione riconosciuti al personale. La stima riportata per l’inflazione britannica è compresa tra 1,5 e 1,8 per cento annuo. La crescita della struttura viene quindi considerata insieme agli oneri connessi alla gestione delle risorse umane.
La seconda voce evidenziata riguarda gli altri pagamenti operativi, che aumentano da 6,9 a 14,9 milioni di sterline, con una variazione del 116 per cento. L’incremento è collegato all’esternalizzazione di servizi specialistici indicati come non differibili nella fase di avviamento della GIGO: cybersecurity, gestione dei sistemi informatici e consulenza legale. Nel calcolo è inoltre compresa una quota di contingency pari al 5 per cento.