Quattro nuovi autobus completamente elettrici entreranno in servizio a metà novembre all’aeroporto di Roma Fiumicino. I mezzi saranno impiegati per trasferire i passeggeri tra i terminal e gli aeromobili parcheggiati sul piazzale, un’attività che rientra nei servizi di assistenza a terra svolti da dnata.
La flotta elettrica a Fiumicino
Con l’arrivo dei nuovi veicoli, la flotta destinata al trasporto dei passeggeri nello scalo romano raggiungerà 40 autobus, di cui 23 alimentati a batteria. L’elettrificazione riguarda quindi più della metà dei mezzi utilizzati per questo servizio. Gli autobus operano nella fase di collegamento tra il terminal e l’aereo quando il velivolo si trova in una posizione non servita direttamente dal pontile d’imbarco.
I quattro veicoli sono del modello VEGA, prodotto da Cobus, azienda specializzata negli autobus aeroportuali. Dnata sarà il primo operatore a livello mondiale a utilizzare questo modello. La configurazione è stata pensata per aumentare il numero di passeggeri trasportabili rispetto agli autobus convenzionali impiegati nell’assistenza a terra, con l’obiettivo operativo di ridurre i viaggi necessari tra l’edificio aeroportuale e l’aeromobile.
- Quattro autobus elettrici VEGA in servizio da metà novembre;
- 23 mezzi a batteria su una flotta passeggeri di 40 autobus a Fiumicino;
- Oltre 30 milioni di euro investiti da dnata negli ultimi tre anni per mezzi e attrezzature negli scali italiani.
Un piano esteso agli scali di Milano
L’acquisto dei VEGA si inserisce in un programma più ampio che negli ultimi tre anni ha coinvolto le attività di dnata negli aeroporti italiani di Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Milano Linate. Gli investimenti complessivi destinati al rinnovo dei mezzi e delle attrezzature hanno superato i 30 milioni di euro. Il piano riguarda dunque non soltanto gli autobus per i passeggeri, ma l’insieme delle dotazioni utilizzate nei servizi di terra.
Il modello VEGA integra inoltre una climatizzazione potenziata, porte progettate per rendere più rapide le operazioni di salita e discesa e sistemi di assistenza alla guida. Questi ultimi supportano gli autisti nelle manovre sul piazzale, compreso l’accostamento all’aeromobile, dove gli spazi di movimento sono limitati e le procedure devono essere coordinate con le altre attività del turnaround.
Il dato verificabile riguarda invece la composizione della flotta di Fiumicino: con i quattro nuovi ingressi, i veicoli a batteria saranno 23 su 40.