In Sardegna l’elisoccorso dell’Areus è intervenuto 830 volte durante l’estate 2026. Il dato riguarda il periodo compreso tra il 15 giugno e il 30 settembre, nel quale le Centrali operative del 118 di Cagliari e Sassari hanno gestito complessivamente 78.357 missioni.
La crescita delle richieste
I dati, diffusi dall’Azienda Regionale per l’Emergenza Urgenza al termine del Piano di Potenziamento estivo 2026, descrivono una domanda condizionata dall’aumento delle presenze turistiche e dalla maggiore concentrazione di persone lungo le coste. La media quotidiana delle chiamate è salita da 488 nei primi mesi dell’anno a 596 nel periodo estivo, con un incremento del 22,1 per cento.
Nel confronto con l’estate 2025, le richieste sono aumentate del 6,5 per cento, mentre il numero complessivo delle missioni è cresciuto di circa 5.000 interventi. Il carico operativo si è associato anche a una rilevante complessità degli interventi: l’84 per cento delle chiamate arrivate alle centrali è stato classificato inizialmente con un codice di criticità medio-alta.
Il ruolo degli elicotteri
La componente aerea è stata utilizzata per affrontare i casi clinici più complessi e per raggiungere scenari nei quali l’intervento via terra presenta maggiori difficoltà. Dei 830 interventi effettuati dagli elicotteri dell’Areus, 40 hanno riguardato operazioni di recupero in zone particolarmente impervie.
Il servizio aereo si è inserito in una rete territoriale rafforzata proprio in vista del picco stagionale. La dotazione ordinaria comprendeva 198 postazioni di base e 37 postazioni di soccorso avanzato; nelle aree costiere a maggiore afflusso turistico sono state aggiunte nove postazioni di base e cinque postazioni infermieristiche.
- 78.357 missioni del 118 tra il 15 giugno e il 30 settembre;
- 596 chiamate medie al giorno nel periodo estivo;
- 830 interventi degli elicotteri dell’Areus, di cui 40 in zone impervie.
Il piano ha previsto inoltre la collaborazione con le associazioni di volontariato e con le cooperative sociali convenzionate, con l’obiettivo di sostenere la risposta dell’emergenza nelle località costiere durante i mesi di maggiore presenza sull’Isola.