Il rover ETNA ha superato la Final Review del programma Universal Locomotion System (ULS), promosso e finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana. Il risultato è stato formalizzato venerdì 30 ottobre 2026, al termine di una campagna di test condotta sui pendii dell’Etna, scelti per la morfologia del terreno e per la capacità di riprodurre alcune condizioni operative associate agli ambienti lunari.
Il progetto è coordinato dall’ASI e coinvolge un consorzio guidato da Thales Alenia Space Italia. Nel gruppo di lavoro partecipano anche Leonardo, ALTEC, AIKO, Volta Structural Energy, Istituto Italiano di Tecnologia e Politecnico di Torino. La revisione finale ha rappresentato il passaggio conclusivo delle attività di validazione previste dal programma ULS.
Le prove sui pendii dell’Etna
Il rover è stato sottoposto a prove su un terreno scuro, friabile e sconnesso, caratterizzato da una morfologia complessa. Le attività sul vulcano siciliano hanno permesso di verificare il comportamento della piattaforma in condizioni estreme e di valutare le tecnologie sviluppate per la mobilità su superfici difficili.
- Locomozione: sono state validate le tecnologie necessarie agli spostamenti su un terreno irregolare.
- Autonomia: le prove hanno riguardato l’affidabilità dei sistemi autonomi.
- Versatilità: è stata verificata la capacità della piattaforma di adattarsi a diverse configurazioni operative.
ETNA è stato concepito come una piattaforma mobile polivalente e modulare, in grado di trasportare molteplici carichi utili e tecnologie sperimentali. La configurazione prevista consente quindi di utilizzare il rover come un laboratorio mobile, destinato a ospitare strumenti e sistemi differenti in funzione delle missioni.
Una piattaforma per la robotica spaziale
Il programma ULS si inserisce nello sviluppo di tecnologie nazionali per l’esplorazione robotica e umana dello spazio profondo. Le attività coordinate dall’ASI hanno riunito aziende, centri di ricerca e istituzioni accademiche italiane attorno a un sistema di locomozione e guida autonoma destinato a operare in scenari complessi.
«Il successo della Final Review di ULS rappresenta un tassello cruciale nella roadmap tecnologica dell’ASI, confermando l’eccellenza della filiera industriale nel settore della robotica spaziale e dei sistemi di guida autonoma. Le tecnologie validate attraverso questo programma pongono solide basi per la partecipazione dell’Italia alle prossime grandi sfide nel settore dell’esplorazione lunare».
Lo ha dichiarato Roberto Formaro, direttore Tecnologie e Ingegneria dell’ASI. Con la conclusione positiva della Final Review, il rover ETNA entra nella fase di disponibilità come piattaforma tecnologica validata attraverso prove sul campo, nell’ambito del percorso italiano per lo sviluppo di sistemi destinati all’esplorazione lunare.