La possibile delocalizzazione dell’aeroporto di Catania verso l’entroterra è stata rilanciata dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci. L’ipotesi è stata richiamata durante la presentazione del convegno «Oltre l’emergenza, governare il dissesto», appuntamento in programma a Catania dal 12 al 14 novembre 2026.
Il rapporto con l’Etna
Lo spostamento dello scalo viene indicato come una possibile soluzione per ridurre almeno in parte l’esposizione dell’aeroporto alle ricadute di cenere vulcanica. Il tema si inserisce nel rapporto tra le attività umane e l’Etna, il vulcano che condiziona periodicamente l’operatività dello scalo catanese quando le emissioni interessano le aree di volo o le infrastrutture aeroportuali.
Nel presentare la questione, Musumeci ha sottolineato che la presenza del vulcano richiede un atteggiamento consapevole da parte di chi vive e opera nel territorio. Il ministro ha ricondotto la discussione sulla possibile nuova localizzazione dell’aeroporto alla necessità di convivere con un fenomeno naturale che precede da milioni di anni gli insediamenti e le attività della Sicilia orientale.
«Gli unici a essere fuori posto siamo noi. L’Etna è lì da milioni di anni e fa il suo lavoro, noi siamo soltanto degli intrusi quindi dobbiamo avere pazienza e tolleranza».
Il convegno «Oltre l’emergenza, governare il dissesto» è stato presentato come un momento di confronto sui problemi legati alla gestione del territorio e delle emergenze. La manifestazione si svolgerà a Catania per tre giornate, dal 12 al 14 novembre, in un contesto nel quale il vulcano rappresenta uno degli elementi naturali più rilevanti per la pianificazione delle infrastrutture e dei servizi.
La possibile nuova localizzazione
L’ipotesi evocata dal ministro riguarda quindi una prospettiva di lungo periodo per lo scalo catanese, con l’obiettivo dichiarato di attenuare l’impatto delle ricadute di cenere sull’attività aeroportuale. Il tema è stato posto nel corso della presentazione dell’iniziativa, senza essere accompagnato dall’annuncio di una decisione operativa sulla costruzione o sul trasferimento dell’aeroporto.
- Evento: convegno «Oltre l’emergenza, governare il dissesto»;
- Luogo: Catania;
- Date: dal 12 al 14 novembre 2026;
- Proposta richiamata: valutare la delocalizzazione dello scalo verso l’entroterra per limitarne l’esposizione alla cenere vulcanica.
Musumeci ha inoltre collegato con ironia la riuscita delle giornate di novembre all’attività dell’Etna, osservando che un’eventuale emissione di cenere durante il convegno potrebbe creare difficoltà. Il riferimento richiama direttamente il tema dell’iniziativa: affrontare il dissesto e le emergenze non soltanto nella fase successiva agli eventi, ma anche attraverso una pianificazione coerente con le caratteristiche del territorio.
«Ci vedremo tutti a Catania e speriamo che in quei giorni l’Etna non faccia capricci. Perché se l’Etna vuole essere partecipe del convegno e comincia ad emettere cenere qualche problema sorge».
La discussione sulla localizzazione dell’aeroporto resta così legata alla gestione della cenere vulcanica e alla necessità di considerare questo fattore nella programmazione delle infrastrutture. Il convegno di novembre costituirà il prossimo appuntamento pubblico indicato per affrontare il tema più ampio del governo del dissesto a Catania.