Aiut Alpin Dolomites ha concluso la stagione estiva 2026 con 595 interventi di elisoccorso e 602 persone soccorse o assistite. Il servizio è rimasto operativo dal 7 giugno al 31 ottobre in accordo con l’amministrazione provinciale e quella sanitaria, intervenendo per emergenze sanitarie, incidenti e situazioni di pericolo in quota e in altri contesti.
La distribuzione delle missioni
Il principale ambito operativo è stato l’Alto Adige, dove si sono concentrate 558 missioni. Altre 23 sono state effettuate in Trentino e 14 nel Bellunese. I dati descrivono un’attività estesa oltre i confini provinciali, con interventi rivolti non soltanto a escursionisti e alpinisti, ma anche a persone coinvolte in emergenze sanitarie, incidenti stradali, attività lavorative e altre attività del tempo libero.
- 595 interventi complessivi;
- 602 persone soccorse o assistite;
- 558 missioni in Alto Adige, 23 in Trentino e 14 nel Bellunese.
Emergenze sanitarie e recuperi
Tra le persone raggiunte durante la stagione, 316 erano coinvolte in emergenze sanitarie e 218 risultavano ferite. Il bilancio comprende inoltre 44 persone recuperate illese e 24 decedute: in 18 casi il decesso è seguito a un’emergenza sanitaria, mentre in sei è stato collegato a traumi di diversa natura.
La componente italiana è stata la più numerosa tra le persone assistite, con 392 interventi riferiti a cittadini italiani. Di questi, 259 si sono verificati in Alto Adige. L’attività ha quindi incluso missioni di ricerca, soccorso sanitario e recupero in ambienti montani, oltre a interventi collegati alla circolazione stradale e al lavoro.
Il dispositivo di soccorso
Per lo svolgimento delle operazioni Aiut Alpin Dolomites ha collaborato con l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, la Centrale provinciale d’emergenza e il servizio Heli Elisoccorso Alto Adige. La struttura ha operato dalla base di Pontives, coinvolgendo volontari del Soccorso alpino, piloti, verricellisti, medici, anestesisti e tecnici di elicottero.
Il bilancio comprende dunque attività diverse per luogo e tipologia: dalle emergenze sanitarie agli interventi in parete o su itinerari di montagna, fino alle operazioni di ricerca e agli incidenti verificatisi fuori dall’ambiente alpino. La conclusione del periodo operativo estivo del servizio arriva dopo quasi cinque mesi di attività continuativa sul territorio dell’Alto Adige e nelle aree coperte dagli interventi sovraprovinciali.