Aeroporti di Roma prepara un piano di sviluppo da 9 miliardi di euro per aumentare la capacità dell’aeroporto di Fiumicino e adeguare le infrastrutture alla crescita attesa del traffico aereo. L’amministratore delegato Marco Troncone ha illustrato il progetto durante il Forum economico Moneta, a Roma, indicando nella rapidità degli interventi uno degli elementi centrali della pianificazione dello scalo.
Un progetto legato all’evoluzione del traffico
Secondo quanto dichiarato da Troncone, il programma sarà sostenuto interamente dall’autofinanziamento e non comporterà oneri per lo Stato. Il modello finanziario si basa sull’evoluzione del traffico aereo e sulla possibilità di destinare alla crescita dello scalo le risorse generate dall’attività aeroportuale.
«La priorità è l'aumento della capacità dell'aeroporto di Fiumicino per renderlo adeguato alla domanda di crescita del traffico aereo. È una sfida di tempestività. Oggi l'aeroporto di Fiumicino non è un problema, domani potrebbe esserlo se sistema Italia non coglie questa opportunità».
Il piano è stato presentato come un intervento di lungo periodo per accompagnare l’espansione dei flussi passeggeri e mantenere adeguata la capacità del principale scalo romano. L’amministratore delegato di Aeroporti di Roma ha collegato il progetto anche alla competitività del sistema aeroportuale e industriale nazionale.
Il nodo dell’intermodalità
Nel corso dell’intervento, Troncone ha richiamato inoltre la necessità di migliorare l’integrazione tra trasporto aereo e rete ferroviaria. Per il vertice di ADR, il collegamento tra le due modalità resta limitato e richiede una pianificazione comune.
- 9 miliardi di euro di investimenti previsti;
- finanziamento indicato come interamente basato sull’autofinanziamento;
- priorità all’aumento della capacità dell’aeroporto di Fiumicino;
- interventi per rafforzare l’integrazione tra aereo e ferrovia.
«Abbiamo inoltre poca integrazione, la cosiddetta intermodalità, tra modo aereo e ferroviario. Manca una pianificazione integrata ma stiamo lavorando su questo», ha affermato Troncone. L’amministratore delegato ha definito l’operazione una scommessa sulla crescita e un’opportunità per il sistema industriale nazionale, legando lo sviluppo delle infrastrutture aeroportuali alla capacità di programmare per tempo gli interventi necessari.