Finanziamento Bei ad Airbus e frizioni transatlantiche
La Banca europea per gli investimenti (Bei) ha concesso un prestito di 3 miliardi di euro ad Airbus, operazione che ha riacceso il dibattito sui sostegni pubblici all'industria aeronautica tra Unione europea e Stati Uniti. L'intervento della Bei è stato definito da Bruxelles un finanziamento «ordinario» erogato a condizioni di mercato e, pertanto, compatibile con gli impegni internazionali sottoscritti nel 2021.
Una portavoce della Commissione europea ha spiegato ad AFP che il prestito «genera interessi, dovrà essere rimborsato integralmente» e che la Bei eroga regolarmente finanziamenti simili ad imprese in diversi settori. L'esecutivo comunitario ha ribadito che l'operazione rispetta il quadro concordato con gli Stati Uniti, il quale prevede che i crediti ai costruttori di velivoli commerciali siano concessi a condizioni di mercato.
«Speravo sinceramente che i sussidi europei distorsivi ad Airbus appartenessero ormai al passato»
La presa di posizione statunitense è arrivata per bocca di Jamieson Greer, rappresentante statunitense per il commercio, che ha espresso preoccupazione e chiesto chiarimenti: il suo ufficio, ha detto, non ha ricevuto «alcun dettaglio riguardo a questo prestito» e ha sollecitato spiegazioni «il più rapidamente possibile», avvertendo del rischio che l'operazione possa compromettere l'intesa del 2021.
Contesto e caratteristiche dichiarate del finanziamento
Secondo quanto comunicato da Bruxelles, il finanziamento è strutturato come un'operazione commerciale: la Bei richiede il rimborso e applica interessi, elementi che secondo l'Unione europea collocano il prestito al di fuori della categoria dei sussidi pubblici incompatibili con le regole internazionali in vigore tra le parti.
- Importo: 3 miliardi di euro;
- Beneficiario: Airbus;
- Posizione europea: finanziamento a condizioni di mercato, compatibile con l'accordo del 2021;
- Reazione statunitense: richiesta di dettagli e chiarimenti da parte dell'ufficio del rappresentante al commercio.
La vicenda riporta al centro le regole che governano il sostegno pubblico all'industria aeronautica dopo la tregua istituita tra UE e Stati Uniti nel 2021, che aveva sospeso la lunga disputa tra Airbus e Boeing relativa a presunti aiuti di Stato. L'annuncio della Bei ha dunque subito innescato richieste formali di spiegazioni da Washington.