Si è conclusa in Molise l’esercitazione SATER 1-26, organizzata dall’Aeronautica Militare in collaborazione con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). Le attività si sono svolte tra martedì 27 e mercoledì 28 ottobre nelle aree di Campochiaro e Bojano, con la simulazione di scenari di ricerca, soccorso ed evacuazione in territorio impervio.
La simulazione in Molise
L’addestramento ha riprodotto condizioni riconducibili a un’emergenza reale: da un velivolo militare del quale si siano perse le tracce a un gruppo di escursionisti dispersi. L’obiettivo dell’attività è stato verificare le procedure condivise e la collaborazione tra gli equipaggi militari, i Corpi dello Stato e le squadre specialistiche impegnate nella ricerca e nel soccorso.
Alle operazioni hanno preso parte personale dell’Aeronautica Militare e di altri organismi pubblici, insieme a squadre del CNSAS, del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, della Croce Rossa Italiana e della Protezione Civile. Nel complesso, gli assetti impiegati sono stati sette, con il coinvolgimento anche dell’Aviazione dell’Esercito, della Marina Militare, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
- area dell’esercitazione: Campochiaro e Bojano, in Molise;
- periodo delle attività: 27 e 28 ottobre 2026;
- assetti impiegati: sette, appartenenti a più Forze armate e Corpi dello Stato;
- coordinamento: Aeronautica Militare e CNSAS.
Il sistema di comando e soccorso
Per le missioni di ricerca e soccorso, l’Aeronautica Militare opera attraverso il Rescue Coordination Centre, inquadrato nel Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico, in provincia di Ferrara. Il centro svolge le funzioni di comando e controllo delle missioni SAR, mentre il 15° Stormo, con sede a Cervia, costituisce la componente operativa incaricata di eseguire le diverse tipologie di intervento.
In caso di emergenze prolungate, all’Aeronautica Militare può essere affidato anche il coordinamento di elicotteri appartenenti ad altre Forze armate e ai Corpi dello Stato. La SATER ha riprodotto proprio questo modello di cooperazione, mettendo a confronto procedure e competenze dei diversi soggetti chiamati a operare in uno scenario di soccorso aereo.
L’attività in Molise si inserisce nel sistema di addestramento congiunto che consente agli operatori di familiarizzare con ruoli, comunicazioni e modalità d’intervento comuni. La simulazione ha quindi coinvolto sia la componente aerea sia le squadre a terra impegnate nella localizzazione, nel recupero e nell’eventuale evacuazione delle persone in difficoltà.