A Fagagna, in provincia di Udine, la storia dell’aviazione civile passa anche attraverso una collezione di giocattoli. Il museo Passione Volo – Museo dell’aereo giocattolo in latta riunisce oltre 350 esemplari realizzati tra gli anni Quaranta e gli anni Ottanta, provenienti da aziende giapponesi, tedesche, italiane, americane, russe e cinesi.
Una flotta in miniatura
Il percorso comprende riproduzioni di grandi quadrimotori appartenuti a compagnie aeree oggi scomparse e modelli ispirati a protagonisti dell’aviazione commerciale come il Lockheed Constellation e il Douglas DC-7. La raccolta si estende al Concorde, agli aerei militari e cargo e ai jet privati che hanno caratterizzato il design aeronautico degli anni Settanta e Ottanta.
Una sezione specifica è dedicata agli aeromobili con livrea Alitalia. Accanto a questi sono esposti modelli costruiti nell’ex Unione Sovietica e pezzi particolari come la riproduzione dell’Air Force One del presidente degli Stati Uniti. L’insieme documenta non soltanto l’evoluzione delle forme degli aerei, ma anche il modo in cui l’industria del giocattolo ha rappresentato compagnie, rotte e velivoli entrati nell’immaginario collettivo.
La meccanica dei giocattoli d’epoca
Molti esemplari sono ancora funzionanti e consentono di osservare i dispositivi meccanici con cui venivano animati. A seconda del modello, si possono mettere in movimento le eliche, illuminare i motori, aprire le porte d’imbarco e i portelloni per le merci, oppure azionare figure che si spostano lungo la fusoliera. Alcuni jet riproducono anche il caratteristico sibilo associato ai motori.
- Oltre 350 aerei giocattolo in latta;
- modelli prodotti dagli anni Quaranta agli anni Ottanta;
- sezioni dedicate ad Alitalia, ai velivoli sovietici e all’Air Force One;
- una raccolta di editoria aeronautica degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta.
La collezione conserva anche i segni dell’uso. Graffi e usura distinguono i giocattoli che sono stati effettivamente utilizzati dai bambini e che, prima di entrare nel museo, hanno accompagnato giochi e storie immaginarie. In questo senso, gli oggetti esposti affiancano alla memoria dell’aviazione quella della cultura materiale del Novecento.
Dalla collezione privata al museo
Passione Volo nasce dalla raccolta di Alessandro Rinaldini, giornalista e appassionato di aviazione civile, ed è stato realizzato anche con la collaborazione della Fondazione Lualdi di Fagagna. Alla parte dedicata ai giocattoli si aggiunge una sezione di editoria aeronautica specializzata, consultabile sul posto, con pubblicazioni degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta. La raccolta continua inoltre a essere arricchita da nuovi arrivi, mantenendo aperto il percorso di ricerca e acquisizione di testimonianze legate alla storia del volo.