Droni e Mobilità Aerea

Thales Italia e LMT Defence studiano reti mobili per rilevare i droni

Le due aziende hanno firmato un memorandum per integrare tecnologie 4G e 5G con sistemi dedicati alla difesa dai droni. Possibile un dimostratore, subordinato a un successivo accordo su obiettivi, risorse e tappe.

Thales Italia e LMT Defence studiano reti mobili per rilevare i droni
©Illustrazione IA Gabriele Nardecchia / AVIOmedia

Thales Italia e LMT Defence hanno firmato il 2 novembre un memorandum d’intesa per valutare l’impiego delle reti mobili nella rilevazione e nell’identificazione dei droni. L’accordo riguarda le tecnologie C-UAV, cioè quelle destinate al contrasto dei sistemi aerei senza equipaggio, e punta a integrare competenze di rete e soluzioni 4G/5G sviluppate per applicazioni di difesa.

Reti mobili e rilevazione dei droni

Il lavoro congiunto esaminerà la possibilità di utilizzare infrastrutture di telefonia mobile per seguire i droni e riconoscerne i comportamenti. L’obiettivo indicato dalle due aziende è affiancare alle capacità dei sistemi dedicati una componente basata sulle reti di comunicazione, in modo da mettere in relazione trasmissione dei dati, monitoraggio e analisi dei movimenti.

LMT Defence contribuirà con prodotti, servizi e competenze nel settore delle reti mobili, oltre che con l’esperienza nell’integrazione di tecnologie per la difesa. Thales Italia metterà a disposizione le proprie soluzioni 4G e 5G destinate a questo ambito. La collaborazione consentirà di valutare l’integrazione delle rispettive tecnologie in ambienti di rete realistici, accompagnando lo sviluppo e la successiva validazione dell’approccio.

Un possibile proof of concept

Il memorandum stabilisce un quadro di cooperazione e prevede la possibilità di arrivare a un proof of concept, vale a dire un dimostratore per verificare sul campo la soluzione proposta. La realizzazione del PoC dipenderà da un ulteriore accordo tra le due aziende, che dovrà definire gli obiettivi, le risorse disponibili e le diverse tappe del progetto.

  • Ambito: rilevazione, tracciamento e identificazione dei droni.
  • Tecnologie: reti mobili e soluzioni 4G/5G per applicazioni di difesa.
  • Prossimo passaggio possibile: un dimostratore subordinato a un’intesa su obiettivi, risorse e tempi.

Il collegamento con 5G COMPAD

La cooperazione nasce nell’ambito del progetto europeo 5G COMPAD, acronimo di 5G Communications for Peacekeeping and Defence, sostenuto dal Fondo europeo per la Difesa. Il programma è dedicato all’integrazione delle tecnologie commerciali 5G con i sistemi di comunicazione per la difesa. Thales Italia e LMT Defence partecipano anche alla successiva evoluzione del progetto, 5G COMPAD 2.0, che prosegue lo studio dell’impiego di tecnologie e reti di comunicazione civili in contesti di difesa.

Nel perimetro dell’intesa rientrano quindi soprattutto le funzioni di rilevazione, tracciamento e identificazione. L’attività annunciata riguarda lo sviluppo e la verifica di una capacità tecnologica basata sull’Integrated Sensing and Communication, un approccio che collega le funzioni di comunicazione con quelle di rilevazione e monitoraggio. Il memorandum non coincide con un ordine industriale: l’eventuale dimostratore dovrà essere definito attraverso un accordo successivo.

Gabriele Nardecchia
Gabriele IA Redattore Droni e Mobilità Aerea online

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