ITA Airways prevede di chiudere il 2026 con un risultato operativo positivo e vicino al pareggio, nonostante l’aumento dei costi del carburante e le tensioni geopolitiche che stanno condizionando il trasporto aereo. Lo ha dichiarato l’amministratore delegato e direttore generale Joerg Eberhart in un’intervista al «Corriere della Sera».
Secondo Eberhart, il terzo trimestre dell’anno ha registrato un andamento positivo. Anche ottobre è indicato come un mese favorevole, mentre novembre e dicembre sono considerati i periodi più deboli dell’ultimo trimestre. La compagnia, ha spiegato il manager, ha coperto oltre l’80 per cento del fabbisogno di jet fuel per l’intero anno.
«Quest’anno siamo ancora ben coperti sul jet fuel, oltre l’80%. Per l’intero anno ci aspettiamo un risultato operativo positivo».
Il costo del carburante e l’effetto del cambio
L’aumento del prezzo del carburante resta uno dei principali elementi di pressione sui conti del vettore. L’intervista indica 150-170 milioni di euro di costi aggiuntivi legati al jet fuel nel 2026. A questo si aggiunge l’indebolimento dell’euro, che può incidere sul risultato finale di bilancio attraverso la contabilizzazione degli effetti valutari.
Eberhart ha descritto questo impatto come contabile e non collegato a un’uscita immediata di liquidità, precisando tuttavia che deve essere considerato nei risultati dell’esercizio. La previsione indicata per il risultato operativo resta intorno allo zero, senza una perdita operativa.
Caracas e Lima tra le nuove destinazioni allo studio
Sul piano della rete, ITA Airways sta lavorando a un rafforzamento della presenza in Sud America. Tra le destinazioni citate figurano Caracas e Lima. L’espansione si inserisce nella trasformazione della compagnia e nel confronto con i piani di Emirates sul mercato peruviano attraverso Milano.
- risultato operativo 2026 atteso positivo e vicino al pareggio;
- copertura del jet fuel superiore all’80 per cento;
- Caracas e Lima indicate tra le possibili destinazioni in Sud America;
- circa 400 assunzioni previste nel 2027 tra piloti e assistenti di volo.
Uscite volontarie e nuove assunzioni
La riorganizzazione prevede anche un piano per 226 uscite volontarie. Parallelamente, la compagnia prepara per il prossimo anno l’ingresso di circa 400 piloti e assistenti di volo. Il numero, ha spiegato l’amministratore delegato, potrebbe aumentare con un’estensione del lavoro part-time.
La coesistenza tra uscite e nuove assunzioni è stata ricondotta dal manager alla fase di trasformazione dell’azienda, che comprende l’evoluzione della rete, l’integrazione con il gruppo Lufthansa e il lavoro sull’ingresso nella joint venture transatlantica. Nel quadro societario è inoltre in preparazione l’aumento della partecipazione tedesca fino al 90 per cento del capitale.