Il Gruppo Lufthansa ha rivisto al ribasso la previsione sull’utile rettificato del 2026, nonostante il risultato record registrato nel trimestre estivo. La compagnia tedesca prevede ora un risultato annuale compreso tra 1,7 e 2 miliardi di euro, mentre tre mesi fa indicava uno scenario più favorevole, con una stima che arrivava a 2,2 miliardi.
Tra luglio e settembre il gruppo ha realizzato 12,24 miliardi di euro di ricavi e un utile netto di 1,26 miliardi, in aumento rispetto ai 966 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. L’andamento del terzo trimestre non ha però compensato la pressione esercitata dai costi nei primi nove mesi dell’esercizio.
Carburante più caro e traffico in calo
Da gennaio a settembre la spesa per il cherosene è salita del 21 per cento, raggiungendo 6,72 miliardi di euro. Per l’intero esercizio, la bolletta del carburante potrebbe superare di 600 milioni di euro le previsioni formulate dal gruppo nel trimestre precedente.
Nello stesso periodo Lufthansa ha trasportato 101,7 milioni di passeggeri, 1,35 milioni in meno rispetto ai primi nove mesi del 2025. Anche l’operativo si è ridotto, con una contrazione del 4 per cento nel numero dei voli. Il risultato netto del gruppo è stato di 715 milioni di euro, in diminuzione del 35 per cento rispetto agli 1,09 miliardi registrati nello stesso arco temporale del 2025.
- Ricavi del terzo trimestre: 12,24 miliardi di euro;
- Utile netto luglio-settembre: 1,26 miliardi di euro;
- Passeggeri nei primi nove mesi: 101,7 milioni;
- Load factor: 83,9 per cento;
- Utile rettificato previsto per il 2026: tra 1,7 e 2 miliardi di euro.
Il gruppo ha registrato un aumento dei ricavi medi per passeggero-chilometro e un coefficiente di riempimento dell’83,9 per cento. Lufthansa ha inoltre segnalato una domanda robusta per le cabine premium. Questi elementi si sono inseriti in un quadro operativo più costoso, anche per l’impatto delle irregolarità sui voli.
Più onerose compensazioni e assistenza
Nei primi nove mesi del 2026 Lufthansa ha stanziato 490 milioni di euro per compensazioni ai passeggeri e assistenza legate ai disservizi, contro i 330 milioni dello stesso periodo del 2025. Le sole compensazioni dirette per ritardi e cancellazioni sono aumentate da 162 a 281 milioni di euro, con una crescita del 73 per cento.
Il gruppo ha ricondotto l’incremento dei costi a condizioni meteorologiche avverse, scioperi e conflitti in Medio Oriente. Nel perimetro societario di Lufthansa rientra anche ITA Airways, della quale il gruppo tedesco possiede il 41 per cento. La compagnia italiana ha chiuso i primi nove mesi del 2026 con una perdita stimata in 80,49 milioni di euro; il risultato è stato associato all’apprezzamento del dollaro sull’euro, che ha aumentato l’onere delle rate di leasing degli aeromobili denominate nella valuta statunitense.